Approvato l’Odg che chiede l’accesso al gioco solo con la tessera sanitaria

L’azzardo, vale la pena ricordarlo, è diventato una piaga sociale per le ampie conseguenze che ha portato in tutto il paese ma, nonostante questo, non riempie le pagine dei giornali e non è al centro dello sdegno di internet (che pare sempre trovare prede più fresche e facili su cui scatenarsi). Per delineare queste conseguenze bastano pochi numeri: terza industria italiana per fatturato, 100 miliardi di fatturato (pari al 4% del Pil nazionale), 12% della spesa delle famiglie italiane, 15% del mercato del gioco d’azzardo europeo, 4.4% di quello mondiale. E ancora: 400.000 slot machines, 6181 locali e agenzie autorizzate, 15 milioni di giocatori abituali e il 50% di coloro che diventano patologici sono senza lavoro. Spendiamo tra i 5 e i 6 miliardi all’anno per curare i giocatori patologici, con una spesa maggiore di quanto lo Stato non ricavi dalle relative tasse. Ho fatto quindi alcune proposte nel tentativo di contribuire a risolvere il problema”.

Sono queste le parole riportate dalla senatrice Bencini sulla sua pagina Facebook la quale ha presentato un odg alla “manovrina”, accolto dall’esecutivo, per prevedere l’obbligo dell’uso della tessera sanitaria per tutti le tipologie di gioco.

Nessuno, ovviamente, intende produrre un effetto ‘Grande Fratello’ sul gioco d’azzardo: non si tratta di spiare ma di ottenere il polso della situazione, di farci un’idea sufficientemente chiara di cosa stia accadendo, come e a quale rapidità, in modo da poter intervenire adeguatamente. C’è molta strada da fare ma è comunque una piccola vittoria che, con un po’ di impegno, potrebbe trasformarsi in un deciso passo avanti”, ha concluso la senatrice.

La proposta dell’utilizzo della tessera sanitaria per accedere al gioco, rientrava già nelle misure previste dal disegno di legge Disposizioni in materia di gioco d’azzardo che il senatore Giuseppe Lumia (PD) aveva presentato il mese scorso.

Il disegno di legge prevede che per accedere a qualunque forma di gioco sia necessario utilizzare la tessera sanitaria, il giocatore potrà chiedere la disabilitazione della propria tessera, per un periodo minimo di un mese, direttamente all’esercente che vende i prodotti di gioco”.

Oltre all’obbligo di usare la tessera sanitaria, le misure contenute nel disegno di legge impongono il divieto di vendere Gratta e Vinci nei locali non dedicati esclusivamente al gioco, divieto di pubblicità, distanziometro di 500 metri dai luoghi sensibili e potere per i sindaci di limitare gli orari. E ancora, l’inserimento nel Codice Penale di un titolo, intitolato “Dei delitti concernenti il gioco d’azzardo” per “ridefinire l’impianto sanzionatorio degli illeciti ricollegabili al gioco d’azzardo”.

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